Che cos’è
È la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dovuti agli agenti chimici pericolosi presenti in azienda: sostanze e miscele usate nelle lavorazioni, ma anche quelle che si formano durante il lavoro, che si immagazzinano, si trasportano o si smaltiscono come rifiuti.
Sono pericolosi gli agenti chimici classificati come tali per pericoli fisici o per la salute secondo il regolamento europeo sulla classificazione ed etichettatura, e anche quelli che, pur non classificati, comportano un rischio per le loro proprietà o per il modo in cui sono usati, compresi quelli con un valore limite di esposizione professionale.
L’esito della valutazione fa parte del documento di valutazione dei rischi dell’azienda.
Quando è obbligatorio
Il datore di lavoro deve prima di tutto verificare se sul luogo di lavoro ci sono agenti chimici pericolosi. Se ci sono, deve valutarne i rischi. Per un’attività nuova la valutazione e le misure di prevenzione vanno predisposte prima: l’attività può cominciare solo dopo.
Se la valutazione dimostra che, per tipo e quantità dell’agente e per modalità e frequenza dell’esposizione, il rischio è solo basso per la sicurezza e irrilevante per la salute, e le misure generali bastano a ridurlo, non si applicano alcuni obblighi successivi della legge. Questa conclusione è un esito della valutazione, non un modo per evitarla.
Quando va aggiornato
Il datore di lavoro aggiorna la valutazione periodicamente e comunque quando intervengono notevoli mutamenti che potrebbero averla resa superata, oppure quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne mostrano la necessità. La legge non fissa un intervallo in anni per l’aggiornamento periodico.
Che cosa comprende
Per legge la valutazione considera in particolare:
- le proprietà pericolose degli agenti;
- le informazioni sulla salute e sicurezza delle schede di dati di sicurezza del fornitore;
- il livello, il modo e la durata dell’esposizione;
- le circostanze di lavoro, tenendo conto delle quantità di sostanze e miscele;
- i valori limite di esposizione professionale e i valori limite biologici;
- gli effetti delle misure di prevenzione adottate o da adottare;
- le conclusioni della sorveglianza sanitaria già svolta, se disponibili.
La valutazione indica le misure adottate e include anche le attività, come manutenzione e pulizia, in cui è prevedibile un’esposizione notevole. Se i lavoratori sono esposti a più agenti, il rischio si valuta sulla loro combinazione. Può includere la giustificazione per cui non serve una valutazione più dettagliata.
Come la esegue ISG Formazione. La valutazione parte da un rilievo sul posto: quali agenti ci sono, in quali lavorazioni compaiono, con che modo e quale durata si è esposti sono cose che si accertano in azienda, non sulle schede di sicurezza dei fornitori. Quelle servono dopo, per dire cosa fa ciascun agente.
Dove vive questa valutazione. Tecnicamente è un allegato del documento di valutazione dei rischi, ed è lì che il suo esito confluisce. ISG Formazione la offre come servizio a sé quando c’è da redigerla, perché in azienda ci sono agenti chimici pericolosi e quella parte va scritta.