Che cos’è
È il corso che abilita a guidare il trattore agricolo o forestale, a ruote o a cingoli: la macchina a motore con almeno due assi, pensata per tirare, spingere, portare o azionare attrezzature per il lavoro nei campi e nei boschi, o per trainare rimorchi. Il ribaltamento del trattore è fra i rischi più gravi del lavoro agricolo, e per questo la legge chiede un’abilitazione specifica.
Il corso insegna i tipi di trattore e i loro componenti, i comandi e i dispositivi di sicurezza, i controlli prima dell’uso, i dispositivi di protezione da rumore, polveri e prodotti antiparassitari, i rischi di capovolgimento e di contatto con organi in movimento e superfici calde, il collegamento alle macchine operatrici.
Chi ha questa abilitazione, nei lavori agricoli e forestali, non ha bisogno di altre abilitazioni per usare gli attrezzi montati sul trattore per sollevare carichi, scavare, livellare, aprire piste o sgombrare la neve.
A chi si rivolge
A chi l’azienda incarica di guidare un trattore agricolo o forestale, compreso il datore di lavoro che lo guida di persona. L’abilitazione si prende per il trattore a ruote o per quello a cingoli, secondo la macchina che si usa. L’abilitazione non esaurisce gli obblighi di informazione, formazione e addestramento sull’uso concreto.
Come si svolge
Una parte teorica di 3 ore e una parte pratica di 5 ore sul tipo di trattore. La pratica prevede la guida in piano, con l’istruttore sul sedile del passeggero per il trattore a ruote, e la guida in campo: senza attrezzature, con rimorchio a uno e due assi, con carichi laterali e posteriori e, per il trattore a ruote, anteriori, oltre all’accoppiamento di attrezzature portate, semiportate e trainate.
La teoria si chiude con un questionario a risposta multipla da superare con almeno il 70% di risposte esatte. La pratica si chiude con una prova su almeno due esercitazioni di guida in campo; chi non la supera ripete il modulo pratico. Serve la frequenza di almeno il 90% delle ore.
L’aggiornamento è quinquennale, di almeno 4 ore di pratica, con prova pratica e colloquio. Senza aggiornamento l’abilitazione non si esercita; entro i dieci anni di ritardo basta completarlo.