Attrezzature e abilitazioni

Sbarco in quota da piattaforma elevabile — modulo aggiuntivo

Formazione e addestramento per chi deve uscire dalla piattaforma elevabile in quota: che cosa chiede la legge e perché non è un’abilitazione a sé.


Che cos’è

Lo sbarco in quota è l’operazione con cui un lavoratore esce dalla piattaforma di lavoro elevabile quando questa è sollevata, per raggiungere una copertura, un solaio o una struttura. È un’operazione diversa dall’uso ordinario della piattaforma: l’accordo Stato-Regioni del 2025, nel definire le piattaforme di lavoro mobili elevabili, prevede che le persone salgano e scendano da una posizione di accesso definita.

Non esiste un’abilitazione di legge dedicata allo sbarco in quota: l’accordo non la elenca fra le attrezzature che richiedono un corso abilitante. Resta l’obbligo generale di formare e addestrare in modo adeguato chi usa un’attrezzatura, anche per le situazioni particolari in cui la usa.

È un modulo aggiuntivo del corso per piattaforme di lavoro mobili elevabili, non un percorso a sé: si rivolge a chi, in quel lavoro, deve abbandonare la piattaforma in quota e rientrarvi. Tratta le condizioni in cui il fabbricante ammette lo sbarco, il punto di accesso e i suoi dispositivi, il collegamento anticaduta durante il passaggio, la valutazione del punto di sbarco sulla struttura di destinazione, e le procedure di emergenza e di recupero.

A chi si rivolge

A chi deve lasciare la piattaforma in quota nel proprio lavoro. Il datore di lavoro deve assicurare che chi usa un’attrezzatura riceva formazione e addestramento adeguati alle condizioni di impiego; se l’attrezzatura richiede conoscenze o responsabilità particolari, la formazione deve essere anche specifica.

Requisito di accesso: l’abilitazione alla conduzione delle piattaforme di lavoro mobili elevabili. Il modulo si aggiunge a quel percorso e non lo sostituisce; nessuna norma impone il requisito, è ISG Formazione a richiederlo perché lo sbarco in quota presuppone di saper condurre la macchina.

Come si svolge

L’addestramento, per legge, è fatto da una persona esperta, sul luogo di lavoro, con prove pratiche ed esercitazioni sulle procedure di lavoro in sicurezza, e va registrato.

ISG Formazione non pubblica una durata standard: nessuna norma fissa ore o periodicità per questo modulo, che si dimensiona sulla macchina, sul luogo di lavoro e sulle procedure dell’azienda. Si svolge in presenza, perché consiste in prove pratiche davanti a una persona esperta, e si chiude con la verifica dell’uso corretto.

Termini

Percorso Ore In presenza Videoconferenza E-learning
Modulo aggiuntivo al corso piattaforme su misura Sì No No
Ripetizione su misura; si ripete quando cambiano macchina, luogo di lavoro o procedure Sì No No

La legge vuole l’addestramento sul luogo di lavoro, con prove pratiche davanti a una persona esperta: è la ragione per cui questo percorso si svolge interamente in presenza. La normativa richiede l’esecuzione di un corso di formazione e addestramento, lasciando discrezionalità sulle modalità e sulla durata. ISG Formazione applica in questi casi una politica precauzionale, a tutela del corsista e dell’azienda cliente.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 81/2008, art. 37, comma 5
  • D.Lgs. 81/2008, art. 71, comma 7
  • D.Lgs. 81/2008, art. 73, commi 1 e 4
  • Accordo Stato-Regioni 59/CSR del 17 aprile 2025, Allegato II (definizione di PLE)

Riferimenti normativi verificati il