Lavorazioni e rischi specifici

Reti anticaduta

Le reti di sicurezza sono protezione collettiva contro le cadute dall’alto. Chi le monta lavora in quota: formazione sui rischi, su misura.


Che cos’è

Le reti anticaduta — la legge le chiama reti di sicurezza — sono una protezione collettiva contro le cadute dall’alto: si tendono sotto il piano di lavoro e fermano chi cade, senza che chi lavora debba indossare nulla. Dal 2025 la legge le nomina espressamente, insieme ai parapetti, fra i sistemi di protezione collettiva a cui dare priorità rispetto ai dispositivi individuali.

La legge non prescrive per questa lavorazione un percorso dedicato: nessuna norma fissa per le reti anticaduta un percorso formativo con ore, contenuti minimi e scadenza, come fa invece per il montaggio dei ponteggi e per i lavori su funi.

Questo è un corso di sicurezza sul montaggio, rivolto a chi installa, verifica e smonta le reti. Tratta i rischi della lavorazione e il modo di lavorare in sicurezza: valutazione del punto di ancoraggio e della struttura di sostegno, montaggio in quota con dispositivi anticaduta, tesatura e verifica della rete, controllo dello stato di conservazione, altezza di caduta e spazio libero sottostante, smontaggio e conservazione del materiale.

A chi si rivolge

La qualifica dell’installatore è un’altra cosa, e ISG Formazione non la rilascia. La norma tecnica UNI 11939:2024 descrive l’attività professionale dell’installatore di reti di sicurezza su tre livelli — base, intermedio e avanzato — e quella qualifica è certificata da un organismo di parte terza. Qui si trova la parte di sicurezza, non il titolo.

Ciò che si può dire fin d’ora è che chi monta una rete di sicurezza lavora in quota, e quindi ricade negli obblighi che valgono per il lavoro in quota: formazione sui rischi specifici, addestramento sui dispositivi di protezione individuale anticaduta — che sono di terza categoria e per i quali l’addestramento è indispensabile — e rispetto della gerarchia fra protezione collettiva e protezione individuale.

Va detto con chiarezza al visitatore, e vale come contenuto della scheda anche in assenza del corso: la rete di sicurezza viene prima dell’imbracatura. Il datore di lavoro può passare ai dispositivi individuali soltanto se non è stato possibile attuare la protezione collettiva.

Come si svolge

ISG Formazione non pubblica una durata standard: nessuna norma fissa ore o periodicità per questa formazione, che si dimensiona sul tipo di rete, sul cantiere e sull’esperienza della squadra. Si svolge in presenza, perché la parte pratica richiede di tendere e verificare una rete vera, e si chiude con la verifica dell’apprendimento.

Chi monta le reti lavora in quota: questa formazione si affianca a quella sui dispositivi anticaduta (scheda «Lavori in quota», `/sicurezza-lavoro/corso-lavori-quota/`), non la sostituisce.

Il riferimento tecnico delle reti di sicurezza è la serie UNI EN 1263: la prima parte tratta requisiti e metodi di prova, la seconda i limiti di posizionamento e il montaggio. L’installazione è affidata a personale addestrato: la norma UNI 11939:2024 definisce il profilo dell’installatore di reti di sicurezza.

Termini

Percorso Ore In presenza Videoconferenza E-learning
Primo corso su misura Sì No No
Ripetizione su misura; si ripete quando cambiano rischi, mansione o attrezzature Sì No No

La normativa richiede l’esecuzione di un corso di formazione e addestramento, lasciando discrezionalità sulle modalità e sulla durata. ISG Formazione applica in questi casi una politica precauzionale, a tutela del corsista e dell’azienda cliente.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 81/2008, art. 111, comma 1, lettera a), e comma 5
  • D.Lgs. 81/2008, art. 115, comma 1, lettera b) (testo sostituito dal D.L. 159/2025, conv. L. 198/2025)
  • D.Lgs. 81/2008, art. 37, commi 3 e 5
  • D.Lgs. 81/2008, art. 77, comma 5, lettera a)

Riferimenti normativi verificati il