Che cos’è
È la formazione di chi, in azienda, sovrintende al lavoro di altri: controlla che le direttive siano applicate, vigila sui comportamenti, interrompe un’attività pericolosa e segnala i problemi. Il preposto non è una qualifica contrattuale: è chi svolge di fatto quel ruolo, come il capo squadra, il capo reparto o il capo cantiere.
Il corso insegna il ruolo e gli obblighi del preposto, come esercitare il controllo, i rischi del contesto in cui opera, gli obblighi legati ad appalti, contratti d’opera e somministrazione, la gestione delle interferenze e le tecniche per comunicare con i lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati e stranieri.
A chi si rivolge
A ogni preposto, che il datore di lavoro deve formare e aggiornare. Il corso vale anche per i preposti dei cantieri che dipendono dall’impresa affidataria. Per iscriversi occorre aver già frequentato la formazione da lavoratore, generale e specifica.
Come si svolge
Dodici ore articolate in quattro moduli: giuridico e normativo; gestione e organizzazione della sicurezza; valutazione delle situazioni di rischio e controllo della corretta esecuzione del lavoro; comunicazione e informazione. Per accedere alla verifica finale, un colloquio o un test, serve la frequenza di almeno il 90% delle ore.
L’aggiornamento dura almeno 6 ore ogni due anni, e va ripetuto prima ogni volta che i rischi evolvono o ne emergono di nuovi, ad esempio per un cambio di reparto o di processo produttivo. Per questo aggiornamento non valgono convegni e seminari. Chi ha svolto la formazione con il vecchio accordo del 2011 conserva il credito formativo.