Obbligo di leggeLavorazioni e rischi specifici

Preposto alla segnaletica stradale

Chi guida le squadre che installano la segnaletica di cantiere in presenza di traffico frequenta un corso di 12 ore; i lavoratori ne frequentano uno di 8.


Che cos’è

È la formazione di chi guida le operazioni quando si apre, si mantiene o si smonta un cantiere su una strada aperta al traffico. Non è il corso di chi posa i cartelli: è quello di chi decide come e quando si posano, coordina la squadra, dà il via e lo stop.

La legge chiama questa funzione «gestione operativa degli interventi»: la guida e il controllo dell’esecuzione, dalla presegnalazione di inizio intervento fino alla fine. È effettuata da un preposto che abbia ricevuto la formazione prevista dal decreto, e può essere svolta anche da un responsabile non presente sul posto o tramite centro radio o sala operativa.

Il corso insegna gli articoli del codice della strada che disciplinano l’apertura di cantieri, il disciplinare tecnico sugli schemi segnaletici differenziati per categoria di strada, i dispositivi di protezione individuale ad alta visibilità, l’organizzazione del lavoro in squadra e le modalità di comunicazione, le norme operative e comportamentali per gli interventi programmati e per quelli di emergenza: presegnalazione, sbandieramento, regolamentazione del traffico con movieri, spostamenti a piedi, cantieri mobili, interventi in galleria.

A chi si rivolge

Ai preposti addetti alle attività di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare, e ai lavoratori che quelle attività le eseguono. L’obbligo ricade sui datori di lavoro del gestore dell’infrastruttura e delle imprese esecutrici e affidatarie.

Il decreto pone una regola che conviene conoscere prima di comporre una squadra: tutti gli operatori devono aver completato il percorso formativo, e la squadra deve essere composta in maggioranza da operatori con esperienza nel campo degli interventi in presenza di traffico nella categoria di strada interessata. Se la squadra è di due persone, almeno uno dei due deve avere quell’esperienza.

Questa formazione è aggiuntiva e non sostituisce quella che spetta comunque a ogni lavoratore, né quella prevista per il preposto dall’accordo Stato-Regioni: il decreto lo dichiara espressamente.

Come si svolge

Il percorso per i preposti dura dodici ore più la prova di verifica finale, in tre moduli. Il modulo giuridico-normativo dura tre ore: legislazione di prevenzione con riferimento ai cantieri in presenza di traffico, articoli del codice della strada e del suo regolamento, analisi dei rischi per i lavoratori e per gli utenti, statistiche degli infortuni nei cantieri stradali. Il modulo tecnico dura cinque ore: disciplinare tecnico sugli schemi segnaletici per categoria di strada, indumenti ad alta visibilità, organizzazione della squadra, norme operative e comportamentali. Il modulo pratico dura quattro ore ed è centrato sulla comunicazione e sulla simulazione dell’addestramento alle tecniche di installazione e rimozione su strade di ogni categoria, sui cantieri mobili e sugli interventi in emergenza.

Il percorso per i lavoratori dura otto ore, con la stessa struttura in tre moduli: un’ora di giuridico-normativo, tre di tecnico, quattro di pratico. Un preposto che abbia già frequentato il percorso da lavoratore non ripete tutto: integra con un corso di quattro ore — un’ora di modulo tecnico e tre di modulo pratico — più la prova di verifica finale.

Fra i moduli teorici e quello pratico c’è un questionario a risposta multipla, che si supera con almeno il 70% di risposte esatte; alla fine c’è una prova pratica, che consiste in una simulazione in area dedicata dell’installazione e della rimozione di cantieri per tipologia di strada. L’attestato arriva a chi supera entrambe le prove e ha frequentato almeno il 90% delle ore, e vale sull’intero territorio nazionale. I partecipanti sono al massimo trentacinque; nelle attività pratiche c’è almeno un istruttore ogni sei allievi. Le prove pratiche e i relativi addestramenti si svolgono in siti dove si possano ricreare condizioni operative simili a quelle dei luoghi di lavoro.

L’aggiornamento, per i lavoratori come per i preposti, si distribuisce nell’arco di ogni quinquennio successivo al corso e dura complessivamente almeno sei ore, in particolare in caso di modifiche delle norme tecniche e in caso di interruzione prolungata dell’attività lavorativa. Gli aggiornamenti possono essere effettuati anche sui luoghi di lavoro.

Termini

Percorso Ore In presenza Videoconferenza E-learning
Primo corso preposto
Moduli giuridico-normativo e tecnico 8 Sì No No
Modulo pratico 4 Sì No simulazione in area dedicata, un istruttore ogni sei allievi No simulazione in area dedicata, un istruttore ogni sei allievi
Primo corso lavoratore
Moduli giuridico-normativo e tecnico 4 Sì No No
Modulo pratico 4 Sì No simulazione in area dedicata, un istruttore ogni sei allievi No simulazione in area dedicata, un istruttore ogni sei allievi
Integrazione per il preposto già formato come lavoratore 4, di cui 3 di modulo pratico Sì No per il modulo pratico No per il modulo pratico
Aggiornamento quinquennale, preposti e lavoratori 6, distribuite nel quinquennio Sì No No

Il monte ore complessivo è di dodici ore per il preposto e di otto per il lavoratore.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 81/2008, art. 161, comma 2-bis
  • Decreto interministeriale 22 gennaio 2019, artt. 1, 2, 3 e 4
  • Decreto interministeriale 22 gennaio 2019, Allegato I, § 2.1 e § 2.3
  • Decreto interministeriale 22 gennaio 2019, Allegato II, §§ 5, 6, 7, 9 e 10
  • D.Lgs. 81/2008, art. 19 e art. 37, commi 7 e 7-ter

Riferimenti normativi verificati il