Che cos’è
La posa dell’isolamento a cappotto è l’applicazione sulle facciate di un sistema a strati — pannelli isolanti incollati e tassellati, rasatura armata con rete, finitura — che riduce le dispersioni termiche dell’edificio.
La lavorazione non ha, nella legge italiana sulla sicurezza del lavoro, un corso dedicato con ore, contenuti minimi e scadenza: non compare fra i percorsi dell’accordo Stato-Regioni del 2025 né fra quelli dell’Allegato XXI del testo unico, che disciplinano i ponteggi e i lavori su funi.
Questo è un corso di sicurezza, non un percorso sulla tecnica di posa. Tratta i rischi della lavorazione e il modo di lavorare in sicurezza: lavoro da ponteggio e rischio di caduta dall’alto, movimentazione dei pannelli e dei materiali in quota, uso di collanti e rasanti e rischio chimico, polveri da taglio e da rasatura, utensili elettrici, e la protezione di chi passa sotto il ponteggio.
A chi si rivolge
La qualifica del posatore è un’altra cosa, e ISG Formazione non la rilascia. La norma tecnica UNI 11716:2018 descrive due figure — posatore base e posatore caposquadra di sistemi di isolamento termico a cappotto — con requisiti di esperienza e un percorso formativo, e la qualifica è certificata da un organismo di parte terza. Chi la cerca trova qui la parte di sicurezza, non il patentino.
Ciò che si può dire fin d’ora, e che vale come contenuto utile al visitatore, è quali obblighi di formazione toccano davvero chi posa un cappotto. Non sono pochi, e non discendono dalla lavorazione in sé ma dai rischi che porta con sé.
- Formazione sui rischi specifici. Il datore di lavoro deve assicurare a ogni lavoratore una formazione adeguata sui rischi dei titoli del testo unico successivi al primo: è la sede in cui i rischi di questa lavorazione vanno trattati.
- Lavoro in quota. Le facciate si raggiungono da ponteggio o da piattaforma. Valgono la priorità della protezione collettiva sui dispositivi individuali e l’addestramento sui dispositivi anticaduta, che sono di terza categoria.
- Ponteggi. Se chi posa monta, smonta o trasforma anche il ponteggio, serve il corso di ventotto ore previsto dalla legge. Salire su un ponteggio già montato non lo richiede.
- Movimentazione manuale dei carichi. I pannelli e i sacchi di collante e rasante pesano: il datore di lavoro deve informare, formare e addestrare i lavoratori su come movimentarli.
- Agenti chimici. Collanti, rasanti, primer e finiture hanno una scheda dati di sicurezza; il datore di lavoro deve informare e formare i lavoratori sui rischi che ne derivano e sulle misure da adottare.
Come si svolge
ISG Formazione non pubblica una durata standard: nessuna norma fissa ore o periodicità per questa formazione, che si dimensiona sul cantiere, sulle attrezzature e sull’esperienza della squadra. Si svolge in presenza, perché la parte pratica riguarda l’uso dei dispositivi anticaduta e il lavoro sul ponteggio, e si chiude con la verifica dell’apprendimento.
Chi posa il cappotto lavora quasi sempre da ponteggio: il montaggio del ponteggio è un percorso a sé (scheda «Montaggio, uso e smontaggio di ponteggi», `/sicurezza-lavoro/corso-montaggio-ponteggi/`), e questa formazione non lo sostituisce.