Che cos’è
È il corso che abilita a condurre le piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE): le macchine che portano le persone a lavorare in quota, oltre i due metri da un piano stabile, come le piattaforme a braccio e quelle a pantografo. Lavorare da una piattaforma espone a cadute dall’alto, a contatti con linee elettriche e al ribaltamento del mezzo: per questo la legge chiede un’abilitazione specifica.
Il corso spiega i tipi di piattaforma e i loro componenti, i comandi e i dispositivi di sicurezza, i controlli da fare prima dell’uso, i dispositivi di protezione individuale da usare a bordo, come posizionare e stabilizzare la macchina e come riportare a terra la piattaforma in caso di emergenza.
L’abilitazione non sostituisce l’informazione, la formazione e l’addestramento che l’azienda deve comunque dare sulle proprie condizioni di lavoro.
A chi si rivolge
A chi l’azienda incarica di usare una piattaforma di lavoro mobile elevabile, compreso il datore di lavoro che la usa personalmente. L’abilitazione si prende per il tipo di piattaforma che si userà: con stabilizzatori, senza stabilizzatori, oppure entrambi.
Come si svolge
Una parte teorica di 4 ore, comune a tutti, e una parte pratica che dipende dal tipo di piattaforma: nella pratica ciascuno usa proprio la piattaforma per cui sarà abilitato. Per il percorso completo devono essere presenti piattaforme con e senza stabilizzatori.
La teoria si chiude con un questionario a risposta multipla, superato con almeno il 70% di risposte esatte; chi non lo supera ripete il modulo. La pratica si chiude con una prova in cui il partecipante esegue almeno due esercizi (tre per il percorso completo): spostamento e stabilizzazione, manovre di salita, discesa e rotazione, simulazione di una manovra di emergenza. Serve la frequenza di almeno il 90% delle ore.
L’aggiornamento è quinquennale, con almeno 4 ore di pratica, prova pratica e colloquio. Senza aggiornamento l’abilitazione non si esercita; entro i dieci anni di ritardo basta completarlo.