Che cos’è
È la formazione che il datore di lavoro deve assicurare a ogni lavoratore sulla salute e sicurezza sul lavoro. Si compone di due parti. La formazione generale spiega i concetti di pericolo, rischio e danno, come si organizza la prevenzione in azienda, i diritti e i doveri di ciascuno e il ruolo degli organi di vigilanza: è uguale per tutti e resta valida per sempre, anche cambiando azienda. La formazione specifica riguarda invece i rischi concreti della mansione e del settore, come macchine, cadute dall’alto, agenti chimici, rumore, videoterminali, movimentazione dei carichi, procedure di emergenza.
A chi si rivolge
A ogni lavoratore, all’inizio del rapporto di lavoro o della somministrazione, e poi di nuovo quando cambia mansione, quando arrivano nuove attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose e durante i periodi di cassa integrazione. La durata della parte specifica dipende dalla classe di rischio dell’azienda (bassa, media o alta), che si ricava dal codice ATECO secondo la tabella allegata all’accordo. Chi non entra mai, nemmeno saltuariamente, nei reparti produttivi può seguire il percorso previsto per il rischio basso, qualunque sia il settore.
Come si svolge
Quattro ore di formazione generale e una parte specifica di 4, 8 o 12 ore, riferita ai rischi emersi dalla valutazione dei rischi aziendale. Le ore sono minime: l’azienda può ampliarle in base ai rischi effettivamente presenti. Non comprendono l’addestramento pratico, quando previsto, che è un’attività distinta.
Per accedere alla verifica finale serve la frequenza di almeno il 90% delle ore; la verifica è un colloquio o un test.
L’aggiornamento dura almeno 6 ore ogni cinque anni, a partire dalla data di fine corso riportata nell’attestato, e va anticipato quando cambiano gli esiti della valutazione dei rischi. Per questo aggiornamento non valgono convegni e seminari. Chi ha svolto la formazione con il vecchio accordo del 2011 conserva il credito formativo.