Che cos’è
È la formazione sull’uso sicuro dei diisocianati, la famiglia di sostanze chimiche alla base di schiume, sigillanti, adesivi, vernici e resine poliuretaniche. Sono classificate come sensibilizzanti delle vie respiratorie e della pelle: chi vi si espone può sviluppare un’asma professionale che, una volta insorta, non regredisce, e che può scatenarsi in seguito anche a concentrazioni bassissime. Non è noto un livello al di sotto del quale la sensibilizzazione non avvenga; per questo l’Unione europea ha scelto la strada della formazione obbligatoria e non quella del solo valore limite di esposizione.
Il corso spiega la chimica di queste sostanze e i loro pericoli, come avviene l’esposizione per via cutanea e per inalazione, perché l’odore non è un segnale di pericolo affidabile, come si sviluppa la sensibilizzazione, quali dispositivi di protezione servono e come si usano davvero, come si ventila, come si puliscono le fuoriuscite e come si smaltiscono gli imballaggi vuoti.
A chi si rivolge
A chi manipola diisocianati in quanto tali, come costituenti di altre sostanze o in miscele, per usi industriali e professionali, e a chi è incaricato della supervisione di tali compiti. Comprende quindi sia i lavoratori dipendenti sia i lavoratori autonomi.
L’obbligo scatta sopra una soglia: dal 24 agosto 2023 i prodotti contenenti diisocianati in concentrazione pari o superiore allo 0,1% in peso — considerati singolarmente e in combinazione — non possono essere usati per usi industriali e professionali a meno che il datore di lavoro o il lavoratore autonomo garantisca che gli utilizzatori abbiano completato con esito positivo una formazione sull’uso sicuro prima di utilizzare le sostanze o le miscele. Sotto quella concentrazione l’obbligo non si applica.
Un obbligo parallelo, in vigore dal 24 febbraio 2022, ricade sul fornitore: garantire che il destinatario disponga delle informazioni sul requisito di formazione e che sull’imballaggio compaia, visibilmente separata dalle altre informazioni dell’etichetta, la dicitura che dal 24 agosto 2023 l’uso industriale o professionale è consentito solo dopo aver ricevuto una formazione adeguata.
Come si svolge
Il regolamento articola la formazione in tre livelli, e stabilisce quale livello serve per quale uso.
- Formazione generale — dovuta per tutti gli usi industriali e professionali. Comprende chimica dei diisocianati, pericoli di tossicità, esposizione, valori limite di esposizione professionale, modalità di sviluppo della sensibilizzazione, odore come segnale di pericolo, volatilità, viscosità, temperatura e peso molecolare, igiene personale, dispositivi di protezione individuale necessari con istruzioni pratiche per il loro uso corretto e per i loro limiti, rischio da contatto cutaneo e da inalazione, sistemi di protezione della pelle e delle vie respiratorie, ventilazione, pulizia, fuoriuscite e manutenzione, smaltimento degli imballaggi vuoti, protezione degli astanti, sicurezza basata sui comportamenti.
- Formazione di livello intermedio — si aggiunge alla generale per usi come la manipolazione di miscele all’aperto a temperatura ambiente, l’applicazione a spruzzo in cabina ventilata, l’applicazione con rullo, pennello, immersione o colata, il trattamento meccanico di articoli non completamente stagionati, la pulitura e i rifiuti. Comprende ulteriori aspetti comportamentali, manutenzione, gestione dei cambiamenti, valutazione delle istruzioni di sicurezza esistenti.
- Formazione avanzata — si aggiunge alle prime due per gli usi più esposti: manipolazione di articoli non completamente reagiti e ancora caldi, applicazioni per fonderie, manutenzioni e riparazioni che richiedono l’accesso alle attrezzature, manipolazione all’aperto di formulazioni calde o bollenti oltre i 45 °C, applicazione a spruzzo all’aperto o con ventilazione limitata e applicazione a spruzzo ad alta pressione.
La formazione deve essere condotta da un esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro con competenze acquisite attraverso una pertinente formazione professionale, e deve tener conto della specificità dei prodotti effettivamente forniti: composizione, imballaggio, progettazione. Il regolamento ammette espressamente che i tre livelli si svolgano anche on line. Ciascun livello si chiude con la certificazione o la prova documentale del completamento con esito positivo; documentare quel completamento è obbligo del datore di lavoro o del lavoratore autonomo.
La formazione va rinnovata almeno ogni cinque anni.