Che cos’è
È il corso che abilita a guidare i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo: il classico carrello a forche dei magazzini, il carrello a braccio telescopico e il sollevatore telescopico rotativo. Chi usa queste macchine rischia il ribaltamento, la caduta del carico e l’investimento di chi lavora intorno; per questo la legge non si accontenta di una formazione generica e chiede un’abilitazione specifica, che si ottiene superando le prove previste dall’accordo Stato-Regioni del 2025.
Il corso insegna a riconoscere i tipi di carrello e i loro componenti, a leggere le targhe e i diagrammi di portata, a capire da che cosa dipende la stabilità della macchina, a fare i controlli prima dell’uso e a guidare in sicurezza, a vuoto e a carico, in magazzino e all’esterno.
L’abilitazione non esaurisce gli altri obblighi: l’azienda resta tenuta a informare, formare e addestrare chi usa il carrello sulle condizioni concrete del proprio luogo di lavoro.
A chi si rivolge
A chiunque, in azienda, sia incaricato di condurre un carrello elevatore di uno dei tre tipi indicati dall’accordo: il datore di lavoro deve riservarne l’uso a lavoratori adeguatamente formati e addestrati, e per queste attrezzature la formazione è quella fissata dall’accordo. Lo stesso obbligo vale per il datore di lavoro che guida personalmente il carrello.
Chi deve usare il carrello anche per sollevare carichi sospesi o persone, con le attrezzature intercambiabili che gli danno queste funzioni, segue un modulo pratico dedicato; con quel modulo non deve frequentare anche i corsi per piattaforme elevabili e gru mobili.
Come si svolge
Il corso ha una parte teorica comune di 8 ore e una parte pratica che cambia secondo il tipo di carrello per cui si chiede l’abilitazione. Ogni partecipante, nella pratica, usa proprio il tipo di carrello per cui sarà abilitato.
Alla fine della teoria c’è un questionario a risposta multipla: si supera con almeno il 70% di risposte esatte, e solo allora si passa alla pratica. La pratica si chiude con una prova in cui il partecipante esegue almeno due delle esercitazioni previste; chi non la supera ripete il modulo pratico. Per essere ammessi alla verifica finale occorre aver frequentato almeno il 90% delle ore.
L’aggiornamento si fa ogni cinque anni, dura almeno 4 ore di pratica e si chiude con una prova pratica e un colloquio. Senza aggiornamento l’abilitazione non si può esercitare; se il ritardo resta entro i dieci anni, basta completare l’aggiornamento per tornare a guidare.